A Verona chiude anche la Glaxo. Dopo la Mondadori (che ha ceduto le attività di core business a Verona e perduto più di duemila addetti in venti anni), il Tiberghien, e tante piccole e medie aziende che hanno delocalizzato le attività oltre confine. Le opportunità di lavoro sono sempre di meno. Dopo il tramonto della city del Nord Est, immaginata dalla precedente giunta Zanotto, dopo il declino dell'epopea dei capannoni, non si capisce bene su quale modello di sviluppo si dovrebbe incardinare il futuro del territorio. Ma questo dramma non è al centro dell'attenzione del dibattito politico, per il semplice motivo che un dibattito politico, da queste parti, non esiste. Qualche mese fa ho assistito personalmente (da passante) alla protesta, disperata, di decine di lavoratori delle cooperative che operavano presso le Officine Grafiche davanti ai cancelli della fabbrica. Già umiliati da diritti dimezzati, da mesi non ricevevano lo stipendio. Una cosa del genere solo quindici anni fa non sarebbe mai potuta accadere, per il semplice motivo che il lavoro interinale non esisteva e i sindacati difendevano con i denti posti di lavoro con la P maiuscola. Non assistevano in silenzio alla costruzione di grate tra la parte garantita del reparto e quella degli esterni (non parlo metaforicamente), in stile Johannesburg anni '70. Le attività erano tutte internalizzate e i lavoratori sotto lo stesso tetto possedevano gli stessi diritti (e gli stessi salari, più o meno) a parità di mansione. Oggi esiste una sorta di schiavitù della gleba legalizzata, in nome del cosiddetto liberismo economico, un disastro in termini di redistribuzione della ricchezza e riconoscimento di diritti fondamentali. I politici poi, salvo qualche lodevole eccezione, talvolta di centrodestra, si tengono alla larga perché sanno bene che da una vertenza senza speranza c'è molto da perdere e pochissimo da guadagnare, in termini di immagine. Dov'è l'opposizione? Dove sono i cattolici progressisti? Dove sono i sindacati, specialmente quelli che ci hanno spiegato per anni che la flessibilità era la nuova pietra filosofale? In ultima analisi, dove siamo finiti, noi?
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
«senza poter garantire nulla, ma cercando soluzioni locali e non per non disperdere questo patrimonio creato negli anni» ho provato diversi traduttori, ma non sono riuscito comprendere il significato di questa frase del ministro Fazio sulla Glaxo. Cosa vuol dire "senza poter garantire nulla"?
RispondiEliminaVuol dire:"non possiamo farci un ca....o"
RispondiElimina