lunedì 1 febbraio 2010

TRA LE NUVOLE

Ci sono tre argomenti che mi intrigano molto, in questo scorcio di vita. Sono l'uso o l'abuso del potere, l'uso e l'abuso del denaro, l'uso e l'abuso della comunicazione. In una parola gli strumenti, reali o virtuali che influenzano le relazioni tra gli uomini. In questi ultimi anni sono prevalse teorie economiche e sociologiche che hanno massacrato la stessa idea di persona, tramutandola in consumatore, o "homo consumer" come dice bene il filosofo Sigmund Bauman. Un recentissimo film ha molto colpito la mia immaginazione, si tratta di "Tra le nuvole", premio per la miglior sceneggiatura al "Golden Globe". E' una pellicola eccezionale, specialmente se si colgono dettagli, abitudini, abbigliamento, comportamenti che persone assuefatte a lavorare in certi ambienti sono costrette, volenti o nolenti, a subire solo per farsi accettare nel club. Si tratta della storia di un tagliatore di teste, interpretato magistralmente da George Clooney, talmente convinto che le relazioni rappresentino un peso da rendere la propria leggerezza un manifesto: "Cosa c’è dentro il nostro zaino? Ognuno di noi si porta sulle proprie spalle le sue relazioni. Colleghi, amici, parenti, innamorati. E le relazioni sono un peso!" Ad un certo punto si renderà conto della assurdità dei paradigmi della sua vita e della reale impossibilità di vivere appunto da solo "tra le nuvole". Io non riesco a immaginare la vita senza relazioni, senza proficui rapporti interpersonali, senza la possibilità di costruire qualcosa di "reale" in comune. D'altro canto mi rendo conto di essere minoritario, anzi a volte ridicolo e velleitario. Sono convinto però che la filosofia della "carta oro", del "cliente prioritario" sia talmente distruttiva da nuocere alle persone. Dovremmo ritornare sulla terra, fidarci, prima di tutto dei nostri amici e dei nostri sensi. Atterrare al più presto possibile.

0 commenti:

Posta un commento