Tengo un blog perchè non riesco a esimermi da un'opinione, o dal comunicare. Bel dono mi hanno fatto. Mi hanno regalato il pennello, ma si sono dimenticati la tela, perciò scrivo su questo freddo muro di pietra. Il punto è che, spesso e volentieri, mi parlo addosso perchè non ho interlocutori, non ho un destino preconfezionato, nè santi in Paradiso. Gli argomenti che mi interessano sono spesso border line, io stesso sono border line. Non parteggio, più, non mi schiero. Sono un rinnegato, come diceva Edoardo Bennato, non mi riconosco più in nessuna bandiera, perchè se ne osservo bene una trovo subito una buona ragione per evitare di avvolgermici. Vorrei chiedervi, amici che capitate qui per caso, o ci venite a cercare una voce familiare, ma a voi che cosa interessa? Di che vogliamo parlare? Chi è che vi detta l'agenda? Mi è sempre più difficile capirvi e, di conseguenza, mi è sempre più difficile scrivervi. Il muro tace, non ha nulla da dire ed io sono stanco.
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superato un muro di pigrizia e scalata una montagna di indolenza, ho letto i tuoi articoli di marzo e di febbraio: davvero splendidi ! Nessun commento vuol dire nessun lettore ? Forse no, ma anche se fosse meritano una raccolta, è già il tuo prossimo libro ... verrà un giorno! Mario
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