martedì 28 luglio 2015

Bugiardino...

D’estate c’è caldo. E’ una delle notizie ricorrenti del quotidiano locale, assieme alle rapine alle tabaccherie e agli ultimi acquisti dell’Hellas.

La cosa che mi stupisce è quanto i veronesi, dai supporter di Che Guevara ai nostalgici di Predappio diano credito a questo giornale. 

Il problema però è mio, sta in un disturbo mentale, insomma una devianza, che mi tormenta da tempo, si chiama “tentativo di verità”. Ve lo racconto, come fanno i vecchi dei loro acciacchi sulle panchine dei giardinetti con il bugiardino dei medicinali stropicciato nelle mani: quando incontro un fatto di cronaca e magari mi tocca di esserne testimone oculare, mi piace di raccontarlo così come l’ho visto e sentito.

Poi leggo la “Pravda” locale sulla stessa vicenda e lì ci trovo tutta un’altra storia.

A me piacerebbe cambiare la colonna sonora che questo giornale ha dettato alla città, mi risulta insopportabile tanto quanto una canzone di Ligabue.

Lo so che offendo i fan di Ligabue, ma vi ho già spiegato che soffro di un certo disturbo mentale…


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