venerdì 14 agosto 2015

Lettera aperta a Gianni Ball-Breaker, ambientalista ferroviere

Caro Gianni Ball-Breaker, intanto mi complimento per il tuo doppio cognome, poi volevo chiederti se hai niente altro da fare, alla vigilia di ferragosto, che scassare i cabasisi alle persone per bene con questa storia stantia dell’Inceneritore.

Sì, la tua dedizione è lodevole, ma fin dai tempi che hanno tentato di incenerirti la casa, così, per fare un esperimento, dovresti avere capito che fermare il treno con il sedere è coraggioso ma inutile (e doloroso).

E poi sai che treno vorresti fermare?! Non è un semplice convoglio locale, come ti aspettavi tu, ma è un Frecciarossa, arriva direttamente da Roma, è stato un poco a Venezia e poi si è incamminato verso la TAV prossima ventura di San Michele.

Ascolta il mio consiglio:

Vendi la casa a un innocente che passa le domeniche al Centro Commerciale e trasferisciti sui ridenti monti Lessini, così invece di respirare i rifiuti speciali che vengono da fuori (perché qui mica si scherza, si farà la raccolta differenziata al 75%), ti berrai il luame dei Pitti che percola sotto terra o magari quello degli allevamenti dei Maiali, che ti piove sulla testa, ma tutta roba "de noaltri". 

Altrimenti, in alternativa puoi prendere un appartamento sul Lago, magari alla foce di un torrente che scarica qualsiasi cosa alla faccia del Collettore (nessuno aveva pensato ai torrenti c..zo!), così potrai dotarti di escherichia coli ed enterococchi intestinali a gratis, senza passare dalla farmacia.

Anche tu sei un illuso come quel tizio di Roma che ha scritto “Laudato si’”. Cosa si crede di essere, ah, il Papa? 

Una volta era la stampa, adesso è il Partito del Fare, bellezza, e tu non ci puoi fare niente, NIENTE!

Beh, a dire il vero, a lume di coscienza, proprio niente no…

Ecco vedi, come al solito ci sono cascato! A che ora passerebbe, sto treno? :(

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